PROGETTI
Impianto pilota per il recupero di COV mediante adsorbimento reversibile su granulato sinterizzato da trattamento fanghi di depurazione – LIFE20 ENV/IT/000688
Lo scopo del progetto ReVOC4LIFE consiste nel dimostrare la fattibilità e l’efficacia di un processo tecnologico innovativo e più sostenibile dal punto di vista ambientale, che consenta alle aziende del distretto conciario di conformarsi pienamente alle Direttive europee in materia di emissioni. L’obiettivo è mantenere un equilibrio ottimale tra le prestazioni del prodotto e la riduzione dell’impatto ambientale, con un impatto economico positivo.
Tale risultato sarà conseguito attraverso:
- il recupero del solvente e il suo riutilizzo in un sistema a ciclo chiuso;
- l’impiego di un sottoprodotto dell’industria conciaria, opportunamente attivato, come materiale sorbente.
Attualmente, gli impianti di abbattimento più avanzati sono principalmente impiegati nelle cabine di verniciatura e risultano efficaci nella rimozione di polveri, pigmenti e solventi idrosolubili. Tuttavia, tali impianti non sono progettati per intercettare i Composti Organici Volatili (COV) che si disperdono direttamente in atmosfera sotto forma di vapori.
I partner del progetto hanno sviluppato e validato, un nuovo sistema modulare per l’abbattimento delle emissioni di COV e il recupero dei solventi, basato su tecnologie di filtrazione dell’aria ed elettro-ossidazione.
Il concetto innovativo alla base della tecnologia si fonda su tre pilastri fondamentali:
- Riutilizzo a circuito chiuso dell’acqua proveniente dagli scrubber a umido, grazie a elettro – ossidazione;
- Adsorbimento dei COV presenti nell’aria tramite granuli sinterizzati, un sottoprodotto derivante dal trattamento dei fanghi in eccesso, con caratteristiche simili a quelle dei carboni attivi;
- Recupero del solvente dai filtri di scarico, da reimpiegare nel processo di conciatura.
Un impianto pilota su scala industriale sarà installato in una conceria selezionata e opererà per un anno, trattando l’intero flusso d’aria di un camino particolarmente critico in termini di emissioni di COV. L’impianto è progettato per essere facilmente replicabile su altre linee produttive della stessa conceria, in altre aziende del distretto, nonché potenzialmente esportabile a livello globale. L’impatto atteso risulta estremamente significativo: si stima che le emissioni annuali di COV del solo distretto conciario di Santa Croce sull’Arno ammontino a circa 5 milioni di kg, di cui circa 40.000 kg riconducibili alla conceria presso cui sarà installato l’impianto pilota.
Informazioni sul Progetto
Con il contributo del programma Life dell’Unione Europea – Budget totale: 3.328.628 €, Contributo UE: 1.814.245 €