Il Consorzio Recupero Cromo (CRC) fa parte della società Aquarno Spa dal 2016. Opera in virtù di un’autorizzazione rilasciata da Regione Toscana (D.D.7913) ex art. 208 del Dlgs 152/2006.
Si tratta di un impianto strategico che rappresenta un vero e proprio punto di forza per il distretto conciario Toscano, poiché consente di trasformare un rifiuto in una risorsa, chiudendone il ciclo nella maniera più virtuosa (End Of Waste).
All’impianto conferiscono i propri rifiuti oltre 250 aziende del comprensorio del cuoio.
L’attività dell’impianto consiste nel ricevere e trattare i bagni esausti della fase di concia al cromo al fine di estrarre il cromo dagli stessi per renderlo nuovamente disponibile nei processi conciari. Lo scopo ha una duplice valenza: economica, per il recupero di un prodotto importante e strategico; ambientale, per evitare che ingenti quantità di questo metallo finiscano nei fanghi di risulta della depurazione.
70|90K
tonnellate di rifiuto trattate all’anno
2|3K
tonnellate di prodotto recuperato e restituito ogni anno
Le concerie conferiscono all’impianto consortile i bagni esausti tramite trasporto su gomma, sia sotto forma liquida, tal quale o flocculata, che sotto forma di pannelli pressati. Il Consorzio riceve annualmente circa 90.000 tonnellate di soluzione esausta con titolo medio di cromo allo 0,4%, ed è in grado di recuperare oltre l’85% del Cromo conferito, realizzando un prodotto con titolo medio di CrSO4 superiore al 9-10%.
I conferimenti sono accettati previa apposita procedura di omologa. Ogni carico in ingresso viene pesato ed analizzato dal laboratorio Aquarno per stabilire l’esatta quantità di cromo conferita.Una volta giunti in impianto, i rifiuti vengono sottoposti a campionamento e verifica prima di essere avviati a trattamento. Le prime operazioni prevedono una grigliatura fine e una successiva omogeneizzazione.
Una volta omogeneizzato, il rifiuto viene alimentato ad un reattore dove avviene la precipitazione chimica del cromo (insolubile a ph alcalini), con impiego di soda caustica al 50%. Il cromo precipitato viene successivamente concentrato, tramite due linee di filtropresse, in pannelli solidi e disidratati.
Ottenuta la separazione pressoché totale del cromo si passa alla fase di affinamento. Il pannello viene nuovamente disciolto in appositi reattori con aggiunta di acido solforico al 97-98%, dal quale si ottiene una soluzione di solfato di cromo. La soluzione viene addizionata con una farina fossile che assorbe le impurità eventualmente ancora presenti. La farina viene poi separata tramite una seconda filtropressa (brillantatura).
Dalla pressatura si ottiene un flusso di solfato basico di cromo allo stato liquido, che viene stoccato in serbatoi (lotti) ed analizzato. Solo dopo il responso positivo del laboratorio, che ne certifica la qualità secondo una scheda tecnica specifica, il prodotto può essere riconsegnato agli insediamenti produttivi per il riutilizzo all’interno del ciclo di concia.
Santa Croce sull’Arno (Pisa)
Via del Bosco, 283
Amministrazione Trasparente
Consorzio Aquarno spa Registro Imprese PISA P.IVA e Cod.fisc. 00857500508 R.E.A. PISA PI026-8385 Capitale sociale € 800.000 i.v.