Il Consorzio Aquarno, con sede a Santa Croce sull’Arno, ha avviato un progetto pionieristico a livello nazionale, diventando il primo depuratore a prevalenza industriale in Italia a integrare sistemi di intelligenza artificiale (AI) nei processi di trattamento delle acque reflue.
Grazie alla collaborazione con l’azienda toscana DBS – Data Brain Services, l’impianto passa da un modello di gestione reattivo a uno predittivo, basato su dati, sensori e algoritmi di machine learning. L’obiettivo è ottimizzare in tempo reale l’uso dei compressori e delle altre macchine presenti sull’impianto, migliorare la regolazione dei reagenti chimici e irrobustire la gestione delle acque durante eventi meteorici intensi, migliorando l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale.
Il nuovo sistema:
L’impianto, che tratta ogni giorno reflui urbani e industriali equivalenti a oltre 2 milioni di abitanti, è dotato di più di 60 sensori in campo e oltre 250 parametri analitici monitorati dal laboratorio. Questi dati sono una fonte preziosa di informazioni che verranno utilizzati sia per istruire l’intelligenza artificiale sia, una volta elaborati, per supportare le decisioni operative, nel pieno rispetto dell’AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689).
L’intero sistema sarà pienamente operativo entro luglio 2025, in anticipo rispetto alla tabella di marcia, e viene già considerato un modello replicabile di innovazione sostenibile per altri impianti e distretti industriali italiani.